Buoni propositi di inizio anno: la protezione dei dati


Anno nuovo, tempo di buoni propositi. “Dedicherò sicuramente maggiore attenzione alla protezione dei nostri dati”: eccone uno tra i più popolari. In effetti, nessuno ambisce ad essere citato o – peggio – a divenire protagonista di quei terribili articoli che denunciano furti di dati, casi di hackeraggio e altri episodi incresciosi. Ma sapete davvero in cosa vi siete imbarcati formulando questo buon proposito?

Il primo aspetto da considerare è la posizione legale della vostra azienda, poiché ovviamente esistono leggi che disciplinano il modo in cui i dati devono essere archiviati, elaborati e utilizzati, soprattutto se si tratta di dati personali dei clienti. La domanda da porsi, tuttavia, è: “il mio fornitore ICT si impegna quanto me a proteggere i miei dati?”. In effetti, per legge ogni azienda è tenuta a considerare questo aspetto come parte integrante della propria attività. La legge, infatti, considera i fornitori ICT quali “elaboratori di dati”.

Ma quando si può dire che i dati sono protetti in modo “corretto”? Questa è la domanda cruciale. La legge, infatti, stabilisce obblighi generici per la protezione dei dati, senza indicarne le modalità. Con l’evolversi delle tecnologie, le esigenze dei clienti e delle aziende cambiano, per cui dovrebbero cambiare anche l’oggetto e le modalità dell’approccio alla protezione.

Un fornitore responsabile come Colt sa che la forza di una catena si misura dal suo anello più debole e che, perciò, la protezione dei dati deve essere uno sforzo congiunto tra il fornitore ICT e il cliente. Per agevolare la comprensione di tutto il processo e le responsabilità in merito alla protezione dei dati, Colt ha redatto un documento introduttivo dal titolo “Proteggete i vostri dati: la vostra guida rapida e le informazioni su come i vostri partner ITC possono aiutarvi”).

Proteggete i vostri dati: La vostra guida rapida e le informazioni su come i vostri partner ICT possono aiutarvi from Colt Technology Services

Uno studio condotto nel 2007 rivela che nell’88% dei casi i buoni propositi formulati per il nuovo anno non sono mai stati realizzati, sebbene più della metà degli intervistati fosse convinta di portare a termine il proprio nel momento in cui lo aveva formulato. Lo studio ha, inoltre, dimostrato che una strategia efficace per migliorare il tasso di successo fino al 20% consiste nella definizione di obiettivi intermedi che porteranno poi al conseguimento dell’obiettivo primario.

A prescindere da chi avete scelto quale fornitore di servizi, vi invito ad assicurarvi che tratti la questione della protezione dei dati con la stessa serietà da voi adottata.

Per il 2014 auguro a tutti di attuare una politica di protezione dei dati efficace.

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