Come il lavoro di squadra può aiutare i bambini svantaggiati


La disoccupazione giovanile è un problema globale che molti soggetti stanno affrontando, dai governi agli enti di beneficenza, dalle organizzazioni non governative alle imprese – per fortuna.

Anche prima di affrontare il problema della disoccupazione, i giovani sperimentano la violenza, la malnutrizione, la mancanza di cure, i traumi. Milioni di persone sono in difficoltà sin dall’inizio. Mi è capitato l’altro giorno di scambiare velocemente alcune parole a riguardo con una persona amica e mi sono dovuta confrontare su quella che era la sua convinzione:

– "ma tu stai parlando di bambini nei paesi in via di sviluppo?"
– "No. questi bambini sono ovunque."

Nella stessa città in cui vivi, ci sono probabilmente dei bambini a poche centinaia di metri da te che sono vittime di questi traumi o vivono situazioni di profondo disagio.

Vivono in una delle città più cosmopolite e ricche del mondo, ma la loro situazione è paragonabile a quella dei bambini nelle baraccopoli di Rio.
"Penso che il mondo delle imprese abbia bisogno di reagire a tutto questo e fare di più a livello locale”.

Alcune soluzioni includono la tecnologia: l’accesso alle informazioni, la mobilità, l’e-learning e molti altri servizi dimostrano come la tecnologia può aiutare. In Colt, prima di erogare servizi tecnologici per le imprese, ci prendiamo in carico la responsabilità dell’impatto che la nostra attività può avere sulla comunità in senso ampio e incoraggiamo i nostri colleghi a fare volontariato e sostenere le comunità locali. Ogni dipendente Colt ha 2 giorni retribuiti all’anno per portare avanti un’iniziativa di beneficenza, sia essa una raccolta di fondi o di volontariato.

Nelle ultime settimane, i nostri dipendenti hanno avuto la possibilità di proporre nuovi partner locali per avviare progetti di beneficenza nei prossimi due anni. Abbiamo scelto i progetti focalizzati su una stessa causa, connessa a quella stabilita sin dall’inizio dal nostro programma di CSR del 2009: "I bambini e l’istruzione". Tuttavia, abbiamo assicurato che avremmo scelto di supportare gli enti di beneficenza che sostengono i bambini svantaggiati provenienti dalle aree urbane in cui operiamo. Siamo convinti che rivolgendo gli sforzi della comunità verso un’unica causa vicino a dove viviamo e lavoriamo, sia la cosa migliore.

Ad oggi abbiamo confermato un progetto di beneficienza nella maggior parte delle nostre grandi città. A Roma, i dipendenti Colt hanno portato avanti alcune iniziative benefiche, in cui sono stati raccolti e donati più di 1.000 euro per gli enti benefici che si prendono cura dei bambini. Oltre alla raccolta di cibo e vestiti, andata avanti per diversi mesi, l’attività di raccolta fondi ha dato la possibilità ad 8 bambini della Casa Famiglia del Divino Amore (organizzazione di beneficenza locale che si occupa degli orfani) di andare a sciare per una settimana. Inoltre, i dipendenti romani, insieme a quelli delle sedi di Milano e Torino sono stati promotori dell’organizzazione di una festa di Natale che si è tenuta, in ogni sede, nel mese di dicembre, e ha permesso di raccogliere 4.200 euro totali, che sono stati poi devoluti al Centro Ambrosiano di Aiuto Alla Vita di Milano, alla Fondazione Paideia di Torino e alla Casa Famiglia del Divino Amore di Roma.

Abbiamo accumulato ad oggi oltre 18.000 ore di volontariato e in Colt – proprio come una vera squadra – abbiamo saputo svolgere il ruolo di volontari e di raccolta fondi, dimostrando che insieme possiamo fare molto. Ad esempio, 36 di noi hanno intensificato le attività per i bambini svantaggiati tramite Barnados (Dublino) e la Kids Company (Londra), pedalando da Parigi ad Amsterdam per quattro giorni, raccogliendo denaro sufficiente per dare un pasto gratuito a circa 20.000 bambini. Abbiamo anche aiutato i bimbi in progetti di beneficenza che coinvolgono le nostre competenze di business e quelle tecnologiche.

Nel mese di febbraio, mentre votavamo per i nuovi enti di beneficenza, abbiamo riaperto il nostro progetto di volontariato interno "Champion CSR" per assicurare che squadre di volontari cooperassero con i nostri enti partner di beneficenza e rendessero più facile il coinvolgimento dei nostri dipendenti. Sono felice di segnalare che siamo passati dai 50 ai 140 “campioni”CSR globali, che ci hanno permesso di ottenere molto di più – anche una sponsorizzazione dai nostri partner Infinera e NetApp per la nostra prossima corsa di beneficienza in bicicletta da Amsterdam a Francoforte, che si terrà a settembre!

Il lavoro di squadra sarà sicuramente la chiave per fare di più. Infatti, i nostri enti partner di beneficenza hanno bisogno di tempo e denaro per fornire un maggiore e positivo impatto sociale per i bambini svantaggiati nelle città in cui operiamo. Come risultato, ci siamo impegnati pubblicamente nel nostro rapporto annuale e nel 2014 daremo di più. Se dovessi scegliere una terza qualità che i nostri enti di beneficienza hanno, direi l’’ambizione’. Tempo, denaro e ambizione ci permettono di offrire innovazioni sociali, di cui molti potranno beneficiare.

Per saperne di più sul progetto CSR di Colt ti invitiamo a collegarti al sito www.colt.net/csr.

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