Dedicated Cloud Access


Sempre più aziende, in tutti i settori, stanno orientando la propria strategia verso i servizi cloud. Sono già stati osservati numerosi livelli di maturità. Alcune aziende si trovano ancora in una fase valutativa, stanno selezionando i fornitori e facendo test; altre, invece, sono ormai pronte a fare un uso massivo della nuova flessibilità e scalabilità offerta dal cloud per gestire i loro dati aziendali critici. In particolare, svariate aziende dispongono di alcune nuovissime app “born in the cloud”, che sono chiaramente più facili da migrare all’interno della nuvola. La maggior parte dei clienti deve anche gestire tutti i dati in proprio possesso, che sono meno semplici da integrare in una configurazione cloud.

Le soluzioni ibride vanno ad affrontare proprio questo tipo di situazione, creando un collegamento, tramite una rete privata, tra le facility on-site del cliente e la capacità in hosting pubblico. Questo garantisce la sicurezza, le performance e l’affidabilità richiesta dalle applicazioni e consente, inoltre, all’azienda di gestire tutte le proprie applicazioni in maniera ottimale.

Nel 2014, Colt ha siglato degli accordi con Amazon Web Services, Microsoft e VMware grazie ai quali è ora possibile avere un accesso privato dedicato a queste piattaforme cloud: a Microsoft Azure, tramite la struttura ExpressRoute; ad AWS tramite Direct Connect e a VMWare vCloud Air tramite il loro Direct Connect. Questi servizi possono essere erogati tramite Ethernet (livello 2) dedicato di Colt e tramite IP-VPN (livello 3).

I principali provider di servizi cloud hanno preso in considerazione le varie casistiche in termini di connettività. Una volta che il cliente si affida alla rete Colt per connettersi alla sua nuvola, può poi beneficiare di nuovi e sofisticati servizi cloud in self-provisioning e può così andare a gestire autonomamente le proprie allocazioni relative alla larghezza di banda. Per esempio, un cliente che inizia con un’istanza EC2 tramite Direct Connect di Amazon può aggiungerne un’altra per “test’n’dev”, senza dover coinvolgere il carrier (previa disponibilità della larghezza di banda), oppure potrebbe aggiungere risorse S3. Questo implica che la flessibilità dell’Infrastructure-as-a-Service (IaaS) oppure della Platform-as-a-Service (PaaS) non sia limitata dagli ostacoli legati alla rete.

Colt è rimasta piacevolmente sorpresa dalla rapidità con cui i clienti stanno rapidamente procedendo all’implementazione di reti private per i loro servizi cloud. Colt dispone già di tracciati e collegamenti ottimizzati per questo e sta già servendo diversi clienti in Paesi strategici per servizi cloud all’avanguardia. Va quindi da sé che Colt continuerà a siglare nuovi accordi con i cloud provider per ampliare la propria offerta e proporre i contenuti e i servizi cloud più pertinenti. Per esempio, Colt ha recentemente annunciato di essere diventato partner di Google Carrier Interconnection per la piattaforma Google Compute.

I principali vendor di Colt continueranno a proporre soluzioni IaaS e PaaS con contenuti diversificati, tramite le soluzioni di rete private a propria disposizione. Per esempio, Microsoft ha annunciato quest’anno che renderà Office365 disponibile su ExpressRoute. Naturalmente, la consolidata capacità di ExpressRoute di Colt sarà in grado di supportare questa suite di servizi.

L’eccellente rete in fibra di Colt (collegata ad oltre 22.000 edifici e 560 Data Centre) offre tutti i propri vantaggi ai clienti cloud: performance prevedibili, latenza minima, sicurezza altamente migliorata e una gestione integrata all’interno delle loro strutture già esistenti.

Per scoprire di più sui servizi Colt, visiti www.colt.net/it, oppure si rivolga al suo commerciale di riferimento o invii un messaggio al Team di Marketing.

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