Internet delle cose: quando un termostato è più intelligente di te


Di Ale Vigilante, Vice President Business Development and Strategy, Colt

L’anno scorso mi sono trasferito con la mia famiglia in una nuova casa dove l’impianto di riscaldamento era dotato di un timer ma non di un termostato: la temperatura di ogni camera si regolava tramite le valvole dei termosifoni. Avendo dei bambini piccoli che ancora non frequentavano la scuola materna, era impossibile prevedere quando qualcuno sarebbe stato a casa o al parco giochi e di conseguenza l’unica scelta sensata era impostare il timer in modalità sempre acceso.

Ero alla ricerca di un modo più intelligente, e meno costoso, di gestire il nostro impianto di riscaldamento ed ho trovato Tado. Tado è dotato di (1) un termostato radio, (2) un modulo per la caldaia che sostituisce il timer, ed (3) un’App per smartphone che costantemente traccia e manda informazioni sulla posizione al modulo della caldaia: Tado abbassa la temperatura di casa quando non c’ è nessuno e la regola, calcolando in quanto tempo ciascun membro della famiglia potrebbe tornare a casa, quanto tempo è necessario per rialzare la temperatura. Essendo collegato ad internet, nel suo algoritmo, Tado considera anche le previsioni del tempo.

Senza saperlo, mi sono imbattuto nell’Internet of Things, cioè l’Internet delle Cose: un mondo in cui gli oggetti fisici sono interconnessi, raccolgono ed analizzano i dati per poi agire automaticamente senza intervento umano.

I quattro fattori dell’ecosistema Internet of Things

Penso che ci siano quattro elementi chiave nell’ecosistema dell’Internet delle Cose.

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