Le cattive notizie sono sempre in prima pagina

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Una celebre frase di Woody Allen recita “oggi più che in altre epoche storiche siamo davanti a un bivio. Un sentiero porta alla disperazione assoluta (…), l’altro alla estinzione totale. Preghiamo di essere sufficientemente saggi per scegliere la strada giusta”.

Ovviamente provocatorie, queste parole ci inducono a riflettere sul fatto che le cattive notizie oggi sembrano spesso dominare, anche nel contesto lavorativo. L’innovazione tecnologica, tuttavia, ci consente di tenere sempre più sotto controllo la nostra attività. Il più delle volte abbiamo infatti a disposizione gli strumenti per agire prima di trovarci al bivio. Per esempio, facendo diventare la “business continuity” il nostro “mantra” quotidiano in azienda. Sicuri che, qualsiasi cosa accada, la nostra attività possa proseguire nel migliore dei modi.

Per Colt la più grande innovazione tecnologica oggi si chiama “cloud”: capace di trasformare l’IT, il cloud ha cambiato radicalmente il modo in cui vengono rese disponibili le applicazioni e, di conseguenza, il modo di lavorare – nonché l’organizzazione – delle aziende.

In particolare, back-up e disaster recovery saranno sempre più i fattori chiave nel processo di diffusione del cloud: secondo uno studio IDC dal 2006 lo storage è stato il servizio a più elevato tasso di migrazione al cloud pubblico, dopo l’email. Lo stesso studio evidenzia che la spesa globale per i servizi di back up nel cloud alla fine di quest’anno supererà i 2 miliardi di dollari, per raggiungere i 3,6 miliardi nel 2015.

Le aziende, e in particolare le PMI, che hanno necessità di incrementare rapidamente la capacità di storage o di dotarsi di servizi di back-up più efficienti, per costruire una solida strategia di disaster recovery pur senza affrontare investimenti infrastrutturali, trovano la soluzione ideale nel modello “pay as you go” offerto dal cloud anche per l’archiviazione dati. In questo contesto scegliere il fornitore giusto è più che mai importante: sicuramente perché la posta in palio è alta. Ma anche perché si tratta di servizi necessariamente di lunga durata, in termini di struttura e organizzazione aziendale.

Forte di una struttura di 20 data centre in Europa, geograficamente distribuiti e progettati per garantire l’integrità in caso di calamità, Colt assicura la massima sicurezza dei dati dei propri clienti grazie anche a una connettività potenziata per mantenere continuità nel caso in cui la rete elettrica locale sia fuori uso.

La continua ricerca di Colt per l’innovazione ha inoltre reso disponibili i servizi di backup per VMware vCloud®, recentemente annunciati. I partner Colt e i loro clienti possono così scegliere opzioni di storage estremamente flessibili in modalità “pay-as-you-go”, senza alcun costo iniziale, gestendo il servizio in maniera rapida e semplificata tramite un portale online.

Ecco la strada alternativa al famoso “bivio”.

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