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Ricerca: i CIO si sentono più vulnerabili rispetto a cinque anni fa

 

Lo studio mostra che i CIO europei percepiscono un rischio personale maggiore per le decisioni che prendono, dato che loro ruolo è diventato sempre più strategico

Milano, 10 novembre 2015 – Uno studio commissionato da Colt rivela che, rispetto a cinque anni fa, oltre tre quarti (76%) dei Responsabili dei Sistemi Informativi nel Regno Unito, in Francia e in Germania, si sentono più a rischio a livello personale quando devono prendere decisioni a causa della crescente importanza del ruolo dell’IT nell’attività di business.

Più di tre quarti degli intervistati (77%) ritiene inoltre che sono specifici momenti decisivi nelle attività aziendali (piuttosto che le performance delle mansioni quotidiane) a definire le traiettorie di carriera. Questo va ad aggiungersi al senso di vulnerabilità percepito durante le attività decisionali, come evidenziato nel recente studio di Colt ‘Moments that Matter’.

Rischio personale contro rischio aziendale

I risultati dello studio rivelano una discrepanza tra le percezioni del rischio personale/professionale , legato alla carriera dei CIO e il rischio aziendale. Le aree in cui emerge questa discrepanza sono:

  • La creazione di studi di sostenibilità legati al cambiamento è più importante per l’azienda rispetto alla carriera del CIO – 35% di rischio ‘aziendale’ rispetto al 28% di rischio ‘personale’;
  • La selezione dei team e delle competenze giuste è considerata un fattore chiave per il successo personale – 39% di rischio ‘aziendale’ rispetto al 48% di rischio ‘personale’;
  • La comunicazione con gli stakeholders interni ed esterni è sottovalutata – il 27% di rischio ‘aziendale’ contro il 19% di rischio ‘personale’.

Lo studio mostra inoltre che la maggioranza dei CIO (73%) ritiene che quando si lavora con un team di fiducia il rischio personale sia ridotto. La fiducia risulta molto importante anche nei rapporti con team di lavoro esterni, dato che la maggior parte degli intervistati (85%) ritiene che gli inconvenienti tecnologici a volte siano inevitabili. Un partner dimostra il proprio valore quando le cose vanno male, comprende l’impatto dell’interruzione del servizio e agisce di conseguenza.

Carl Grivner, Executive Vice President di Colt ha dichiarato: “L’avvento della digitalizzazione e il mutevole ruolo dell’IT stanno chiaramente avendo un effetto sull’esperienza di rischio personale dei manager IT. Essendo così fondamentali per il successo generale dell’azienda, i responsabili dei sistemi informativi sanno che il management della società è attento ai momenti decisivi che determinenranno il loro successo. Ma questa maggiore responsabilità provoca nei CIO un senso di maggiore vulnerabilità rispetto a cinque anni fa. Stanno affrontando una nuova serie di sfide, la loro abilità di guidare il cambiamento e innovare determinerà il successo del business e, in definitiva, il loro stesso successo. Costruire un team in possesso delle competenze idonee  a lavorar con fornitori di fiducia che conoscono perfettamente il business permetterà ai CIO di alleggerire il peso di queste responsabilità prendendo le decisioni che contano per le loro carriere”.

Note sulla metodologia utilizzata per la ricerca: 301 decisori senior europei in ambito tecnologico – con un campione omogeneo di intervistati tra Regno Unito, Francia e Germania – hanno completato l’intervista nell’agosto del 2015, I fatturati delle aziende dei partecipanti intervistati variavano tra 10 milioni e 5 miliardi di euro, con una maggioranza inclusa tra 100 e 500 milioni di euro. La ricerca è stata condotta da Loudhouse, agenzia di ricerca indipendente con sede a Londra.

Informazioni su Colt

Colt fornisce servizi di rete, voce e data centre a migliaia di aziende nel mondo, consentendo loro di focalizzarsi sui rispettivi obiettivi di business al posto di preoccuparsi dell’infrastruttura sottostante. Tra i clienti si annoverano 18 delle top 25 Banche e Gruppi finanziari, 19 delle top 25 aziende a livello globale del settore Media e Telecomunicazioni (Forbes 2.000, 2014). Inoltre, Colt collabora con oltre 50 piazze borsistiche e 13 Banche Centrali Europee. Colt opera in Europa, in Asia e nel Nord America, con collegamenti in oltre 200 città a livello globale. Recentemente ha completato l’acquisizione di KVH – che ora opera con il marchio Colt – una società di servizi gestiti di infrastruttura IT e  di comunicazione, con sede principale a Tokyo e sedi operative a Hong Kong, Seoul e Singapore.

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