Sicurezza: l’unico grande ostacolo all’adozione


Da una ricerca condotta presso alcuni CIO europei è emerso che il 68% degli intervistati indica la sicurezza come principale impedimento all’adozione dei servizi di cloud computing. Questa preoccupazione è risultata particolarmente elevata in Italia, con il 73% dei CIO italiani che evidenzia come la sicurezza sia il fattore che considerano come la principale barriera all’adozione dei servizi cloud.

Nel report di COLT, basato su una ricerca condotta dalla società di ricerche Portio presso CIO e responsabili delle decisioni IT in 13 paesi europei, è inoltre emerso che prestazioni e affidabilità dei servizi di cloud computing sono visti come elemento di preoccupazione, 58%, mentre il 47% ha osservato che la mancanza di trasparenza sui modelli di pricing potrebbe arrestare l’adozione dei servizi cloud. In realtà, il timore di essere "vincolati" a un servizio di cloud computing sembrerebbe indicare una preferenza verso modelli di pricing basati su una forma di abbonamento.

Il maggior incentivo all’accelerazione dell’adozione dei servizi cloud è dato dall’esigenza di accedere a dati e sistemi da qualsiasi località, mentre fattori come riduzione dei rischi (62%), e innovazione(57%) sono anch’essi emersi come problemi aziendali importanti. La metà degli intervistati (50%) sostiene che l’hosting dell’e-mail e la capacità di effettuare il backup dei dati critici sia il servizio più usato/apprezzato che il cloud computing può agevolare, mentre un ulteriore 40% identifica nell’accesso alle applicazioni finanziare e di gestione delle retribuzioni, nonché alle applicazioni desktop, il principale vantaggio derivante dall’uso dei servizi di cloud computing.

Anche se il cloud computing è ancora agli albori, i principali vantaggi che offre sembrano essere ampiamente compresi. Il 48% dei CIO intervistati ha dichiarato di ritenere che il maggior vantaggio dei servizi di cloud computing sia la riduzione dei costi. Il 21% crede che l’obiettivo principale sia il fatto che le società non devono possedere i propri data centre, mentre il 19% è consapevole che si tratti di un servizio che consente alle aziende di crescere per soddisfare gli obiettivi di business.
In Italia il 90% dei CIO e dirigenti di pari livello si aspetta un aumento dell’adozione dei servizi cloud nei prossimi 12 mesi, mentre il 48% prevede di spendere dal 21 al 40% degli investimenti IT complessivi per l’adozione del cloud. In Italia è stato inoltre rilevato il più alto tasso di adozione di questi servizi.

Dionigi Faccenda, Direttore della BU CMS in Italia, ha affermato: "È evidente che i CIO in Italia sono convinti che si assisterà a un’accelerazione nella diffusione dei servizi di cloud computing. Introdurre la flessibilità nel business è fondamentale per aumentare l’efficienza, ridurre i costi e migliorare la produttività, e da questa ricerca emerge che i servizi cloud costituiranno un importante impulso per questa evoluzione del business".

Secondo Maggy McClelland, Managing Director di COLT Managed Services, "Questa ricerca ha identificato nella sicurezza la principale fonte di preoccupazione per i CIO che valutano l’adozione dei servizi di cloud computing. Molti clienti ricercano una relazione più stretta e trasparente con i fornitori di questi servizi al fine di limitare il rischio. I clienti sono giustamente preoccupati di continuare ad essere proprietari e responsabili dei propri dati quando utilizzano i servizi cloud. È quindi compito dei provider di servizi cloud fare in modo che i loro clienti siano fiduciosi e bene informati sui servizi di cloud computing, sulla sicurezza e sulla proprietà dei dati. Più trasparenza e un maggior dialogo con i clienti svolgeranno un ruolo significativo nel rispondere alle reali preoccupazioni riguardanti sicurezza, prestazioni ed affidabilità del cloud computing e questo è un aspetto essenziale se si vuole che l’evoluzione del settore sia accompagnata da credibilità".

Nell’ambito di questo dialogo, COLT ha accolto con favore la recente pubblicazione di ENISA (European Network and Information Security Agency) intitolata: Cloud Computing: Benefits, risks and recommendations for information security. In questo documento sono inclusi indicazioni e suggerimenti pratici e dettagliati sull’approccio ai vantaggi e ai rischi del cloud computing per la sicurezza delle informazioni.

Le soluzioni di servizi gestiti di COLT si basano sulla propria infrastruttura che abbina 25.000 km di network con 19 data centre in tutta Europa. Questa infrastruttura consente a COLT di assumersi la completa responsabilità end-to-end di sicurezza, disponibilità e continuità delle capacità di elaborazione e dei processi IT. I contratti di servizio COLT sono allineati alle esigenze dei clienti e personalizzati in base alla fornitura dei servizi, non alla tecnologia. La propria piattaforma di cloud computing aziendale consente a COLT di fornire servizi che daranno ai clienti la possibilità di scegliere come e quando usufruire dei servizi infrastrutturali e applicativi gestiti, oltre a una maggiore flessibilità per ottenere livelli più elevati di efficienza, sicurezza e prestazioni del business.

Note redazionali

Data centre COLT

• I data centre di COLT sono presidiati 24 ore su 24, 365 giorni all’anno e il personale tecnico di COLT si occupa di gestione e monitoraggio dei server e delle applicazioni dei clienti da un Network Operation Centre (NOC)

Security Operations Centre:

• Un team dedicato di specialisti della sicurezza attivo 24×7 si occupa della copertura di un’ampia gamma di problemi di sicurezza che includono firewalling, indagini relative al rilevamento delle intrusioni, gestione degli eventi di sicurezza fino alle infezioni da virus.

• ISO 27001 – COLT gestisce un Information Security Management System certificato per la conformità con i requisiti ISO/IEC 27001.

Informazioni sulla ricerca

La ricerca di Portio ha preso in considerazione società che hanno valutato e adottato il cloud computing, nonché le unità che dopo averlo valutato l’hanno respinto. Lo schema della ricerca prevedeva di interpellare i CIO e le loro controparti per raccogliere opinioni sui diversi aspetti del cloud computing.

Il sondaggio è stato condotto tra i CIO e le controparti tra agosto e settembre 2009 in 13 paesi europei.

Il risultato si basa su contatti telefonici e online condotti con 352 intervistati che hanno indicato di essere coinvolti nelle decisioni di acquisto di tecnologia nelle loro organizzazioni. Del gruppo di intervistati il 65,3% era costituito da professionisti di alto livello, quali CIO, CTO, S/VP–IT e Head–IT, responsabili di funzioni IT direttamente subordinati al CEO o al proprietario dell’azienda. Il rimanente 34,7% era composto da un misto di intervistati di livello 2 e 3, ad esempio professionisti subordinati all’Head of IT o che fanno parte del team.

A parte i due principali settori – servizi professionali (51%) e settore finanziario (27%) – sono state condotte interviste anche presso i media (10%) e nel settore della pubblica amministrazione, incluso il settore didattico (12%). La distribuzione in base alle dimensioni delle aziende era così composta: <250 dipendenti: 48%, da 250 a 999 dipendenti: 26%, >999 dipendenti: 26%. È stata inoltre mantenuta una separazione rappresentativa in cinque aree europee: Europa occidentale (32%),Europa meridionale (32%), Regno Unito/Irlanda (20%), Europa settentrionale (8%) ed Europa centrale (8%). Nelle cinque aree geografiche sono stati coinvolti i seguenti paesi:

• Europa occidentale – Francia, Germania, Belgio e Paesi Bassi
• Europa meridionale – Spagna, Portogallo e Italia
• Europa settentrionale – Svezia e Danimarca
• Europa centrale – Austria e Svizzera
• Regno Unito/Irlanda

COLT

COLT è uno degli operatori leader in Europa per le telecomunicazioni della clientela business. COLT è specializzata nel fornire servizi dati, voce e servizi informatici gestiti a PMI, grandi aziende e a operatori tlc. COLT opera in 13 Paesi, possiede e gestisce una rete di 25.000 km, che include reti metropolitane in 34 delle maggiori città Europee con connessioni dirette in fibra in 16.000 edifici, e 19 COLT data centre.
COLT Telecom Group S.A. è quotata al London Stock Exchange (COLT). Informazioni su COLT e i suoi servizi sul sito www.colt.net

Per ulteriori informazioni:

Trimedia
Chiara Rubin – chiara.rubin@trimedia.it
Alessia Cuppini – alessia.cuppini@trimedia.it
tel. 02 76001633

COLT
Elisabetta Borghi – elisabetta.borghi@colt.net
tel. 02 30333 239

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