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Colt un’azienda innovativa a tutto tondo: il mercato delle telecomunicazioni

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È stata rilasciata da poco l’edizione 2019 del Rapporto sulla filiera delle Telecomunicazioni in Italia da parte degli Osservatori del Politecnico di Milano che, in linea con la relazione Annuale dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom), evidenzia un mercato delle telecomunicazioni italiane che si sviluppa, ma vede ridurre le risorse garantite dalla spesa dei clienti finali, con un livello di redditività inferiore al costo del capitale investito.

Il mercato è quindi in un momento critico, con le Telco chiamate ad affrontare investimenti nelle nuove reti ad alta velocità (Gigabit Society), per pagare le licenze 5G, per manutenere ed ammodernare le infrastrutture esistenti a fronte dei nuovi trend tecnologici. Un mercato fortemente dipendente dagli assetti regolatori, gravato dalla frammentazione e complessità dei processi amministrativi per la posa delle reti, soggetto a limiti di legge dei campi elettromagnetici unici rispetto ad altri Paesi Europei, con condizioni di iper-competitività e troppo spesso orientato a soddisfare interessi di breve termine dei Clienti rispetto alla creazione di valore di medio-lungo periodo con servizi di frontiera e di qualità.

Allo stesso tempo si tratta di un settore, quello delle telecomunicazioni, chiave per lo sviluppo del sistema Paese, per garantire competitività nel mercato globale, per promuovere l’intera filiera del lavoro (più di 200.000 famiglie). Un mercato guidato dalla 4° rivoluzione industriale caratterizzata dalla presenza di nuove tecnologie che, combinando sfera fisica, digitale e biologica, generano conseguenze in tutte le discipline e in tutti i settori economici e produttivi: saranno fattori chiave la capacità di adattamento delle organizzazioni nonché la loro abilità di rimanere competitive in una logica di flessibilità e cambiamento continuo, la velocità con cui le Istituzioni regolamenteranno le nuove tecnologie evitando disuguaglianze e ritardi nell’adozione delle stesse all’interno dei processi produttivi e di servizio.

In questo scenario l’elemento infrastrutturale, fino a qualche tempo fa decaduto ad una pura commodity, oggi è fondamentale: chi non è connesso, chi non è raggiunto dall’alta banda, chi non ha un servizio flessibile ed affidabile è tagliato fuori! È quindi fondamentale per il nostro Paese accelerare la riduzione del gap nell’uso dell’ICT rispetto agli altri Paesi, sia a livello di famiglie sia di Aziende. E a questo proposito, non può che preoccupare il perenne ritardo nello sviluppo del broadband nella fascia > 100Mbps (basti ricordare che, il rapporto DESI 2018 indica che l’Italia si piazza al 27° posto con appena il 22% di copertura per quanto riguarda la banda ultraveloce), come anche i ritardi segnalati nell’avanzamento dei piani di infrastrutturazione nelle aree bianche e la mancanza di un quadro regolatorio chiaro in tema di servizi high bandwidth.

In questo settore, Colt gioca la sua partita con più di €600m di investimenti negli ultimi 3 anni ed un focus esclusivo sul mercato B2B: Colt è convinta che lo sviluppo del sistema Paese passi ineludibilmente dallo sviluppo del suo sistema produttivo-aziendale.

 

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