La rivoluzione del 5G


I preparativi per la rivoluzione del 5G

 

All’inizio di quest’anno la Next Generation Mobile Networks Alliance ha fatto scattare il countdown per il 5G, affermando che deve essere implementato e reso attivo entro il 2020 allo scopo di soddisfare le esigenze di aziende ed utenti. Sebbene siano state fatte alcune sperimentazioni sul 5G in mercati dotati di reti mature, come Corea del Sud e il Giappone, la sua adozione in Europa sembra ancora molto prematura.

L’Unione Internazionale per le Telecomunicazioni (ITU) definirà la propria dichiarazione d’intenti iniziale e i propri standard soltanto nei primi mesi del 2016, e in molte parti d’Europa la maggior parte degli operatori si è a malapena avvicinata in modo superficiale al 4G. Gli operatori mobili stanno sperimentando una copertura geografica irregolare e si stanno ancora concentrando nell’incrementare il numero di abbonati. Aumentando da 100 a 1000 volte la velocità del 4G, il 5G offrirà una lunga lista di vantaggi alle aziende.

Inoltre è un tema caldo quello di capire in che modo il 5G amplierà le opportunità per rendere possibili le smart cities dell’Internet of Things (IoT). Ma cosa significherà nello specifico questo per le aziende?

L’ufficio diventerà innanzitutto iper-connesso, offrendo reti dati ad alta larghezza di banda. Video streaming da 4K, multi-conferenze e trasferimenti istantanei ad alta velocità saranno a portata di mano. Gli uffici esistenti che utilizzano tecnologia wireless 4G basata sul cloud diventeranno sovralimentati, con maggiori capacità di memoria e latenze inferiori.

Allo stesso modo della casa connessa, gli uffici diventeranno molto più smart e i team di stessi saranno ulteriormente connessi con dispositivi che vanno dai telefoni cellulari ai tablet, dai wearable fino a una nuova generazione di dispositivi medici connessi.  Persino il modo in cui utilizziamo i veicoli subirà una trasformazione radicale. Verranno introdotti auto e bus connessi e senza autista per aiutare a ridurre il numero di incidenti e i costi e al contempo combattere l’inquinamento.

Prendete ad esempio un edificio per uffici, i livelli di connettività dovranno incanalarsi in tre aree distinte, ad esempio:

  • Connettività – 10.000 sensori intelligenti M2M e controlli remoti potrebbero essere utilizzati all’interno dello stabile, questo significa che il supporto è richiesto per un alto volume di apparecchi ma l’applicazione ha bisogno soltanto di funzionare a velocità basse senza esigenze di mobilità.
  • Mobilità – potrebbero esserci 2.000 persone che utilizzano smartphone all’interno del palazzo e tutti richiederanno alte velocità e piena mobilità in ogni momento.
  • Attività – 1.000 dipendenti parcheggiano le proprie auto connesse nel sotterraneo, anche in questo caso è essenziale garantire efficienza, piena mobilità e velocità in ogni momento.

Questa crescente diversità degli apparecchi connessi significa che le reti dovranno avere la forza per coordinare efficacemente un numero di connessioni veramente alte, gestendo inoltre in contemporanea applicazioni ad utilizzo intensivo di banda, sia alta che bassa. Il dispiegamento di SDN e NFV sarà essenziale per il successo del lancio del 5G, creando l’infrastruttura di rete altamente flessibile necessaria per supportare queste esigenze.

Sarà anche necessario un diverso approccio per migliorare la copertura all’interno di edifici. Più dell’80% del traffico attuale avviene indoor, anche se gli edifici ancora si affidano a snodi radio esterni per la connettività, un approccio che tende a portare ad una bassa copertura in ambienti chiusi. Le piccole celle interverranno proprio in questi punti, eliminando questo ‘gap di copertura’ e permettendoci di connettere persone ed oggetti, oltre alle nuove applicazioni da cui dipendono, sia all’interno che all’esterno.

Detto questo, per raggiungere un’adozione su ampia scala esistono ancora barriere al dispiegamento indoor e outdoor. Come dimostrato dagli analisti, l’accesso ai siti ed il carico di ritorno sono le principali sfide per gli operatori. Generalmente gli operatori mobili in possesso di una gamma di licenze non vogliono pagare per nuovi investimenti all’interno di edifici specifici, a meno che non vi sia un grande cliente disposto a pagare.

Abbiamo bisogno di un modello dirompente che renda allettante l’investimento, come ad esempio nel caso delle aziende proprietarie degli immobili che vogliano attirare nuove organizzazioni negli edifici e che saranno i capofila nell’implementazione di una miglior copertura  per questa tecnologia. Avendo aiutato a connettersi più di 23.000 uffici di aziende, ampi luoghi pubblici e data centre, Colt comprende che dispiegare servizi mobili per le aziende (o Value Added Services) è più di una semplice richiesta di copertura o disponibilità. Lavorando in anticipo con i giusti partner di fiducia che comprendono completamente il vostro business, e che hanno le capacità e l’esperienza nel gestire i requisiti legali civili, specialisti di servizi di rete e partner assicureranno che siate un passo avanti rispetto alla concorrenza nell’approccio a questa nuova era tecnologica.

 

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